Agriturismo Sant'Ilario
Taverna del Sole

Le classi prime sono andate a Sant'Ilario. Hanno impastato il pane e preparato il formaggio, hanno visto tantissimi animali, hanno mangiato cose buone e genuine... si sono divertite un sacco!!!

Potete leggere qui sotto il testo collettivo della prima A scritto dopo la gita.

Testo collettivo della prima A

Giovedì 29 Aprile, noi bambini della I A della scuola Vernazza siamo andati in un agriturismo a Sant'Ilario.

Appena arrivati, un signore ci ha portato in una stanza a vedere come si fa il formaggio. In un grande contenitore aveva messo 300 litri di latte che veniva scaldato alla temperatura di 28-30 gradi. Poi al latte ha aggiunto il CAGLIO, una sostanza particolare che a poco a poco indurisce il latte e lo fa diventare formaggio. Il CAGLIO si ottiene dallo stomaco dei vitellini che ancora allattano. Poi abbiamo fatto il pane e il signore ci ha spiegato che per fare il pane bisogna impastare farina, olio, acqua e lievito. La farina è di colore bianco e si ottiene dai chicchi di grano che vengono macinati nel mulino. Noi con l'impasto di pane abbiamo fatto varie forme: una faccia, un serpente, un fiocco, una treccia, una tartaruga, un sole, una luna, un fungo, un pupazzo di neve, una maschera, un gatto, una lumaca, un fiore e un mostro. Poi le nostre forme di pane sono state messe al forno a cuocere.

Siamo poi andati a vedere gli animali e abbiamo fatto una lunga camminata su in alto verso la collina e durante il percorso abbiamo visto molti alberi come ulivi, pini e castagni. Per prima cosa abbiamo visto le caprette e noi gli abbiamo dato da mangiare il pane secco. Alcune caprette erano nate da poco e fra di loro c'era un solo maschio dalle lunghe corna che viene chiamato "becco". Poi abbiamo visto i maiali, le mucche, i vitellini, una cavalla di nome "Neve" e un'asina chiamata "Ciuchina". C'erano anche le oche, un solo coniglio, le galline, i galli, le faraone e i tacchini che facevano la ruota. C'erano anche un gattino e quattro cani.

Siamo poi ritornati all'agriturismo dove abbiamo mangiato e i signori ci hanno offerto la torta che era buona. Subito dopo abbiamo giocato in uno spazio recintato dove c'erano un campetto da calcio con le porte, uno scivolo e un'altalena. Dopo avere giocato, il signore ci ha parlato delle api e ci ha fatto vedere la loro casa che si chiama ARNIA. Ci ha detto che le api sono molto importanti perchè senza di loro non ci sarebbero fiori, alberi e frutti. Le api, infatti, volano sui fiori e sulle loro zampette resta il polline che portano poi da un fiore all'altro, favorendo la riproduzione. Le api dai fiori prendono il NETTARE, un liquido zuccherino con cui poi fanno il miele nell'arnia. Quando le api arrivano nella loro casa, a volte trovano la porta sbarrata perchè l'apicoltore ha messo delle sbarre laterali con dei buchini e intanto lasciano cadere il polline in un cassettino. Le api, che producono il miele con il nettare, si chiamano API OPERAIE perchè lavorano sempre ma vivono poco, circa un mese. Nell'arnia c'è un'APE REGINA che controlla tutto l'alveare e può vivere circa 5 anni. Il suo compito è quello di deporre le uova per far nascere nuove api perchè le api operaie vivono poco e c'è subito bisogno di altre api. Le api fanno il miele per se stesse e non sono contente quando l'apicoltore prende il loro miele e così lo pungono. Ci sono vari tipi di miele come quello di castagno e di acacia, a seconda del fiore su cui l'ape è andata a prendere il nettare.

Alla fine di questa spiegazione, ogni bambino si è preso il suo formaggio e il suo pane e siamo ritornati a scuola. E' stata proprio una bella giornata perchè abbiamo fatto tante cose interessanti e abbiamo visto molti animali domestici.